lunedì 20 luglio 2015

#Svergognata... il giorno dopo

Serravalle di Filattiera è veramente un piccolo borgo, arrampicato sulla montagna lunigianese. La strada sembra senza fine e pare un po' di trovarsi per le vie di Frittole, tanto è stretta la carreggiata in certi punti di doveroso senso unico alternato.

#Svergognata.. il giorno dopo
Foto: Amalaspezia


Sembra impossibile che un'artista del calibro di Antonella Questa venga a esibirsi proprio quassù, su un palco costruito a regola d'arte per annullare le pendenze, di fronte a un centinaio di sedie di plastica disposte un po' in bilico, seguendo l'andamento irregolare della piazza...

Invece Antonella c'è perché, come dichiara in un'intervista rilasciata a Stefania Donini di Franz Megazine: "Non mi fa particolarmente effetto passare da un teatro con 600 posti ad uno con 50. Tecnicamente ci sono delle differenze, ma quel che mi interessa è il pubblico. Personalmente potessi andrei ovunque, anche nei rifugi di alta montagna, a far spettacolo per venti persone!"

Antonella c'è perché Lunatica Festival è una manifestazione che coinvolge, che merita, che R-esiste nonostante tutto....

Antonella c'è perché basta intravederla per capire che viaggia in direzione ostinata è contraria....

Siamo seduti di fronte al palco. Per una fortunata congiunzione astrale proprio qui, in questo angolo di Serravalle, non c'è campo, quindi stasera niente live twitting e niente (di grazia!) eventuali fastidiosi squilli di cellulari distratti...

Sulla scena, piazzata di fronte al balcone della Vanda (che ne ha gentilmente concesso l'uso per luci e fotografo), non c'è nient'altro che una grossa scatola di legno rosso vernice e un paio di anonime scarpe nere, da signora, tacco basso e quadrato, un po' logore.

Antonella Questa entra in scena vestita di nero: gonna a ruota, giacca, camicetta. E' scalza e con gesti metodici infila le scarpe.

Il palco, praticamente vuoto fino a un attimo prima, si riempie! Antonella è sola, ma la sua presenza scenica è totale. Il pubblico ammutolisce (compresi i numerosi bambini, che si sa, non ammutoliscono quasi mai).

Siamo a casa di Chicca, una "moglie e madre di", una donna che ha rinunciato alla sua vita per accompagnare più o meno discretamente quella di marito e figli. È lei che si preoccupa di svegliarli, colazionarli, accompagnarli attraverso i loro impegni, organizzare i loro tempi, istruire la donna delle pulizie.... una vita impegnata, quella di Chicca, sempre di corsa tra la palestra e l'estetista, tra l'organizzazione dell'anniversario di matrimonio e le videochiamate su Skype con il figlio maggiore di stanza a New York...

Foto: Antonella Questa


Poi accade che una mattina... quella mattina, Chicca trova il cellulare del marito e insieme ad esso decine di messaggi erotici scambiati dal fedifrago con una serie di svergognate... ma svergogante vere! Delle miriam, delle miss calda, delle miss tantuffa che usano utilizzare impropriamente gli ortaggi, depositandoli nella... natura, piuttosto che, come sarebbe consono, come mamma ci ha insegnato, nell'ultimo cassetto del frigorifero, possibilmente negli appositi sacchettini....

Chicca prima si dispera, poi parla con le amiche della palestra poi, cogliendo il consiglio dell'estetista, si rivolge a Cristiana, un'ex pornostar che la prenderà per mano, accompagnandola faticosamente alla scoperta di se stessa, della sua Antonia e della vita al di là della famiglia tutta.

Per avere qualche parola in più sulla trama, basta digitare "#Svergognata" su Google per leggerne diversi estratti...

Ma su Google non ci sono le risate, le risate trattenute, le risate sguaiate, le risate giovani e anziane che corrono per le vie di Serravalle, non ci sono gli sguardi delle signore, che in più di un'occasione si sentono certamente un po' Chicca, un po' Miriam, un po' Cristiana, un po' Angelica... non ci sono gli occhi degli uomini, colti in fragrante nei panni di Guido, magari qualcuno convinto di essere più un Armando o un Rodrigo, perché no.

Su Google non è possibile vedere le espressioni e i gesti di Antonella, che un attimo e Chicca e un attimo dopo è Guido e non basta la gonna a ingannarci, a non farci credere che in quel momento, con quei gesti, gonna o non gonna, lei sia proprio proprio un Guido.

Su Google non ci sono le donne che ruotano intorno a Chicca, ognuna con il suo accento perfetto: non c'è l'amica romana, né quella bergamasca un po' razzista, non c'è l'estetista sudamericana, non c'è la bigotta madre piemontese, non c'è la pornodiva toscana.

Ma su Google potrai trovare un quadro di Mondrian... è così che si vestirebbe il marito di Chicca, se lei non gli preparasse gli abiti ogni mattina... "come un quadro di Mondrian"; potrai trovare il video del Rabarbaro Zucca, tanto utile a Chicca per ritrovare la calma; potrai trovare L'origine del Mondo di Courbet, appeso nella camera da letto di Cristiana....

C'è una cosa, che per quanto tu cerchi, non troverai mai su Google... il pubblico in piedi in un applauso travolgente e gli occhi commossi di Antonella Questa, quasi stupita da tanta approvazione.

Temevo di non trovare le parole per portarti con me in un borgo della Lunigiana a trovare quello che non ti aspetti... forse ne ho messe in fila anche troppe, e tante ne avrei ancora a fior di labbra e tasti.
Posso solo consigliarti di seguire Antonella Questa, di trovare una data del suo tour abbastanza vicina a dove abiti e di non perderti il suo (i suoi!?) spettacolo per niente al mondo!

Voglio concludere questo articolo con la stessa canzone, l'unica possibile, che ha segnato la fine dello spettacolo... esattamente, dopo una performance di tale livello, portata in scena da un'artista simile... l'unica possibile...



MENTIVO... su Google PUOI trovare un assaggio di tutto questo.... nel promo di #Svergognata! Buona visione!






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