domenica 27 luglio 2014

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Pontremoli

Un amico è qualcuno a cui possiamo mostrare le nostre debolezze, sapendo di non essere giudicati
Gian Piero Alloisio

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - #lunaticando
Immagine: Lunatica Festival 2014



Ieri mattina diluviava e ho davvero temuto che lo spettacolo serale “Il Mio Amico Giorgio Gaber” non sarebbe andato in scena. Ma Lunatica Festival non teme le intemperie, non si ferma davanti ai temporali.
Con un po' di anticipo siamo partiti alla volta di Pontremoli, un bel comune della Provincia di Massa Carrara, famoso per il Premio Bancarella, per le molte librerie, per la manifestazione “Salotti d'Italia”, che coinvolge ogni anno un buon numero di personaggi del panorama culturale italiano. Questa sera Pontremoli, in particolare gli “Orti della Città”, ospiterà Gian Piero Alloisio, Gianni Martini e Claudio Andolfi, in uno spettacolo musicale alla memoria del loro amico G.

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Orti della Città - Pontremoli - #Lunaticando
Immagine: Ilaria

Siamo all'aperto, le sedie in bell'ordine sono tutte bagnate, ma si riempiono presto di pubblico impaziente. Proprio alle nostre spalle c'è una famiglia numerosa, con molti bambini cresciuti a pane e Gaber a giudicare dalla loro conoscenza dei testi che canteranno, insieme ai genitori, per tutta la serata.
Lo spettacolo comincia sulle note di “Torpedo Blu... vengo a prenderti stasera, sulla mia Torpedo blu...” Il pubblico inizia a scaldarsi, qualcuno canticchia, tutti applaudono...

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Gianni Martini e Gian Piero Alloisio - #Lunaticando a Pontremoli
Immagine: Alessandro Paolini - Studio47

Gian Piero prende la parola: “Il mio amico Giorgio Gaber... è la prima volta che mi permetto di chiamarlo così ma, del resto, guardando tutte le interviste da lui rilasciate, era così che lui definiva me... il mio amico Gian Piero Alloisio...”. 

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Pontremoli -  #lunaticando
Immagine: Alessandro Paolini - Studio47

La musica procede con “L'illogica allegria... io sto bene, proprio ora, proprio qui...” e senza pausa, tutti in coro, si intona “Barbera e Champagne... per colpa del mio amor parappappà...”. 
Inizia a piovigginare, ma nessuno accenna ad alzarsi, the show must go on.
Ancora parole, il racconto rapisce gli astanti con incursioni nella vita e nella casa di Giorgio Gaber che Alloisio e la sua band hanno frequentato fin dagli anni '80; gli anni della Milano da Bere, gli anni di Bettino Craxi, delle donne in carriera, del terrorismo, dei frikkettoni (che erano loro) e dei borghesi (come Gaber). Racconta di una casa bon ton, sommersa dai dipinti di Sandro Luporini, viareggino, famoso amico, paroliere e pittore che accompagna da sempre il nome di Giorgio Gaber.
Il dilemma” interpretato mirabilmente da Gian Piero, che ricorda Gaber anche in certe espressioni, in certe movenze che solo un amico può assimilare così,  in anni di frequentazione, riporta nell'aria la musica “... un dilemma elementare, se aveva o non aveva senso il loro amore...”
A seguire, di nuovo allegria con “Lo Shampoo”. Allegria e profezia, perché sull'ultimo “Sciacquooooo”, il temporale dev'essersi sentito chiamato in causa e si è unito al coro. Di nuovo gli impavidi spettatori tentano di mantenere la posizione, qualche ben organizzato apre l'ombrello, tutti gli altri si lanciano in un rapido fuggi fuggi, mentre artisti e tecnici corrono a riparare gli strumenti.

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Pontremoli -  #lunaticando
Immagine: Alessandro Paolini - Studio47

L'acquazzone è stato intenso ma passeggero, ognuno ha ripreso il suo posto e di nuovo era spettacolo!
Gian Piero, Gianni e Claudio hanno saputo riprendere le redini della serata coinvolgendo il pubblico come coro nella canzone esilarante “Quello che perde i pezzi”, un pezzo ironico che parla di un individuo così razionale da dimenticare parti del suo corpo, letteralmente per la strada. E noi tutti lì a soffrirne con lui in un coro asincrono e stonato di “Ahi ahi ahi”.
Ancora si parla di Giorgio, Giorgio artista, Giorgio amico, si parla di studi di registrazione e feste mondane, e Gian Piero parla dell'ultima volta che si sono sentiti nel 2001, con un'ultima telefonata, dopo un intervista di Gad Lerner a Giorgio Gaber: “.... come dice il mio amico Gian Piero Alloisio, non temo Berlusconi in sé... temo Berlusconi in me...”. [N.d.A. Giorgio Gaber è morto nel 2003]
Far finta di essere saniliberi, sentirsi liberi, forse per un attimo è possibile...”

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Pontremoli -  #lunaticando
Immagine: Lo Spettacolo

Giorgio era dissacrante
, ironico e pungente, ma in fono era un romantico e cercava nella vita quotidiana l'eternità e la malinconia delle fate....
Ora che non sono più innamorato” una canzone che scuote gli animi, che racconta quello che tutti hanno provato alla fine di un amore, parla del fastidio, della facciata, dell'insensibilità degli ultimi mesi, degli ultimi giorni di un amore...
E ancora “La Strana Famiglia”, nata strimpellando la chitarra e fischiettando tra i denti in un camerino del Teatro Giulio Cesare di Roma, reinterpretata da Gian Piero in chiave moderna, con l'inserimento di programmi televisivi attuali.
Ancora pioggia, stavolta sembra una cosa seria. Alloisio e i compagni si giocano il pezzo che, probabilmente, doveva essere quello di chiusura: “La Libertà”. Il pubblico si lascia finalmente andare e tutti cantano, inchiodati alle sedie sotto la pioggia... “... libertà è partecipazione...”.
Si sta per procedere ai saluti di rito ma la pioggia smette sulle ultime note. Gli spettatori chiedono a gran voce che lo spettacolo continui e vengono accontentati. Si torna a chiacchierare di Gaber e poi Gianni Martini propone una canzone, “Le Elezioni” che, ironicamente, a un certo punto dice “... chissà perché non piove mai....” ed è alla fine di questo pezzo che Gian Piero cede la parola a Gianni.
Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Pontremoli -  #lunaticando
Immagine: Alessandro Paolini - Studio47

Martini racconta degli ultimi anni vissuti a fianco di Gabe
r, con l'incisione degli ultimi due dischi del grande artista milanese (La mia generazione ha perso e Io non mi sento Italiano) e della tournée organizzata nelle Università, per parlare direttamente ai giovani. Quasi si commuove, Gianni, ricordando le registrazioni a casa di Giorgio, troppo malato e stanco per raggiungere lo studio di registrazione.
Lo spettacolo si conclude con la struggente “Non insegnate ai bambini”, manifesto del pensiero globale del grande Cantautore. C'è chi canta e chi si commuove, come la signora bionda seduta vicino a noi che si guarda intorno imbarazzata, fra le lacrime che le imperlano gli occhi.
Qualcuno chiede il bis, ma lo spettacolo è finito. Sembra di conoscere Giorgio Gaber meglio di chiunque altro e ti resta la voglia di continuare il viaggio sulle note delle sue canzoni...


PONTREMOLI e BRINDA alla LUNA
Come dicevo poc'anzi siamo arrivati con un po' di anticipo a Pontremoli e dopo aver fatto un giretto in centro ci siamo concessi un veloce aperitivo nel Caffè Letterario, posto proprio al centro della bella Piazza della Repubblica.
Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Pontremoli -  #lunaticando

Dopo lo spettacolo, i soci de "La Strada del Vino Colli di Candia e Lunigiana", in collaborazione con il Comune di Pontremoli e le strutture del luogo, hanno offerto ai presenti "Brinda alla Luna": un brindisi a base di vini locali e prodotti tipici. Focaccia al rosmarino e buccellato dell'Osteria Caveau del Teatro, torta di patate e porri dell'Agriturismo Filippi di Oppilo, formaggi di Naturalmente Lunigiana, pane marocca di Casola del Forno di Canoara, acqua Fonteviva delle Apuane e Vini Fattoria Ruschi Noceti, Podere Benelli, Cantine Belmesseri e Agriturismo Filippi hanno certamente allietato i palati del pubblico, già ampiamente soddisfatto dallo spettacolo.

Il Mio Amico Giorgio Gaber - Lunatica Festival 2014 - Pontremoli -  #lunaticando
Immagine: PlanetWine

C'era davvero molta gente, assiepata intorno al banchetto e comunque, in veste di blogger, mi scocciava sottrarre il cibo agli altri spettatori, così io e Massimo abbiamo finito la nostra serata da Gendi in Via Cavour che, nonostante l'ora tarda e la voglia di raggiungere la sua bella moglie e i suoi tre adorabili bambini, ci ha preparato due ottimi kebab (alla faccia di vecchie ordinanze) che abbiamo assaporato ammirando la città dal Ponte della Cresa che attraversa il fiume Magra....

#lunaticafestival2014




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