giovedì 1 maggio 2014

Primo Maggio 2014: Festa del Lavoro

Festeggiare il Primo Maggio, nell'Italia della crisi, sembra quasi un paradosso.
La Festa dei Lavoratori, istituita alla fine del 1800, ricorda diverse battaglie operaie, prima fra tutte quella per la riduzione dell'orario di lavoro a otto ore...

Primo Maggio 2014: Festa del Lavoro

Si festeggia la Festa del Lavoro in un Italia che sfiora il 13% di disoccupati (di cui il 42% giovani); in un paese che ambisce ad arrivare alle otto ore lavorative,  magari con un contratto,  magari a tempo indeterminato. Ha senso festeggiare?

Il senso ce l'ha eccome! 
  • Questa è la paga, se ti sta bene, sennò c'è la fila... cosa vuoi c'è crisi.
  • Sì, ci vorrebbero caschetto e guanti, ma facciamo senza, si fa prima.. e poi c'è crisi.
  • Il giorno di riposo non si fa... sai com'è, c'è da lavorare perché c'è crisi.
  • Sì, dovrei pagarti il 10, ma ti pago quando posso, magari un po' alla volta... del resto con la crisi.
  • Hai 30 anni?! No, non posso assumerti.. certo qualche anno fa, ma non ora con questa crisi.
  • Hai una specializzazione? Tre lauree? No grazie, troppa specializzazione si paga..e con questa crisi!
  • Non posso permettermi un dipendente! Facciamo così... apri una partita IVA, così ti paghi i contributi, ma poi lavori per me... non ti va? Vabbè, lo farà un altro al posto tuo.. che tanto c'è crisi!
  • Non ti va di pulire le scale alle 4 di mattina per 5 euro, senza contratto? E poi si lamentano che non c'è lavoro.... mah, questi giovani... e con questa crisi!
Secondo me la crisi non esiste. Crisi è una parola che indica un momento difficile, ma un momento è un momento: non sono due, tre, cinque anni. Dopo il momento di crisi occorre rivedere certi comportamenti, certi atteggiamenti e decidere il da farsi.
Primo Maggio 2014: Festa del Lavoro
Immagine: www.iconfronti.it

A me sorge il dubbio che la crisi ci sia stata, ma che poi sia stato molto comodo usarla come stato permanente di calamità artificiale, una nube velenosa che è comodo lasciar permanere... perché con la crisi tutto è possibile... si può lavorare sottopagati, si può lavorare senza diritti, si può lavorare in nero, si può lavorare gratis... addirittura si può pagare per lavorare, per fare esperienza.. per quando la crisi sarà passata.

Per questo la Festa del Lavoro ha senso, oggi più che mai... perché è bene ricordare ciò che è stato, è bene ricordare che tutto ciò che fino a qualche anno fa sembrava normale, acquisito, in realtà è stato ottenuto a caro prezzo... ed è bene ricordare ogni giorno e ancor più il Primo Maggio, per non rischiare di svendere i nostri diritti in nome della crisi!

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